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VERONICA FRANCO E LE CORTIGIANE DI VENEZIA

Antonia Sautter

28 Marzo 2017

min. read

Nei secoli, Venezia è stata da sempre un porto franco in tema di libertà di pensiero, costumi e linguaggio. Lo scambio culturale e commerciale con il mondo circostante, il Mediterraneo e l’Oriente, la rendeva meta di più genti e visitatori, mercanti, poeti, pellegrini e nobiluomini.

In uno scenario simile, senz’altro cosmopolita, non ci si deve stupire se la presenza delle donne fosse rilevante, soprattutto nel caso delle cortigiane, che avevano a Venezia un ruolo per niente trascurabile ed erano ben tollerate, poiché accanto alle cortigiane di rango minore, esistevano figure illuminate come Veronica Franco.

Donna emancipata e colta, la mia amata Veronica era una cortigiana nata borghese che scriveva sonetti e poesie, sosteneva le donne indifese e frequentava i potenti. Nella Venezia del ‘500 godeva di amicizie importanti e nobili corteggiatori, come il figlio di Caterina de’ Medici e futuro re di Francia, Enrico di Valois

Elegante nei suoi raffinati abiti e riconoscibile dalla chioma biondo-rossastro, il celebre rosso Tiziano, Veronica Franco era una donna “padrona del suo destino”, che guarda caso è il titolo di un film a lei dedicato, interpretato dalla splendida Catherine McCormack e diretto dal bravo Marshall Herskovitz, che vi consiglio di vedere.

Come icone di stile e donne che spesso parlavano più di una lingua, le cortigiane in più di una pubblica occasione sapevano stare al fianco dei loro importanti protettori, i quali le avevano rese indipendenti con regalie, denaro e case nel cuore di Venezia.

La presenza di Veronica Franco tra i personaggi del mio Ballo del Doge è dunque certamente giustificata dalla storia, ma, allo stesso tempo, rappresenta il mio desiderio di far conoscere queste figure, celebrarle e affrancarle da un ruolo che nell’immaginario collettivo, passato e presente, non le apparteneva.

Una donna forte, una donna libera, una donna coraggiosa è un brillante esempio per il mondo intero. Una luce radiosa puntata sul buio del pregiudizio e della diseguaglianza, della quale credo, mai come in questi giorni, tutti noi abbiamo bisogno.

Viva Veronica Franco e tutte le donne regine nell’anima e nell’intelletto!

 

Sig. Sig.ra